
COME VALORIZZARE I TUOI TALENTI E TRASFORMARLI IN RISORSE
Perché mi occupo di talenti, abitudini e cambiamento?
Come dietista nutrizionista e farmacista, da molti anni accompagno pazienti e ospiti in percorsi dedicati alla salute e al benessere. Nel mio lavoro mi occupo non soltanto di indicare quali comportamenti possono favorire la salute, ma anche di aiutare le persone a tradurre le indicazioni in scelte concretamente applicabili nella vita quotidiana.
È qui che entrano in gioco la motivazione al cambiamento, la costruzione delle abitudini, la consapevolezza e la mindfulness, ambiti che integro nel Metodo Acquaviva all’interno di un approccio globale agli stili di vita.
Nella mia esperienza incontro spesso la stessa situazione: una persona può sapere perfettamente che cosa le farebbe bene e continuare comunque a comportarsi nello stesso modo.
Perché sapere non significa automaticamente cambiare.
Allo stesso modo, prendersi cura di sé non significa concentrarsi soltanto su ciò che non funziona. Significa anche imparare a riconoscere e utilizzare meglio le risorse che già possediamo.
Che cosa significa valorizzare un talento?
Siamo generalmente molto allenati a riconoscere ciò che dovremmo correggere, migliorare o fare diversamente. Molto meno frequentemente ci fermiamo a osservare ciò che sappiamo già fare bene.
Un talento, inteso qui come qualità o punto di forza personale, può aiutarci ad affrontare una difficoltà, prendere una decisione, costruire relazioni migliori o adattarci a una nuova situazione.
Riconoscerlo, tuttavia, non significa attribuirsi semplicemente un’etichetta positiva.
La domanda più interessante è: come posso utilizzare questa mia qualità nel modo più utile, soprattutto quando sono sotto pressione?
Può un talento diventare anche un limite?
Sì, una qualità positiva può perdere equilibrio quando viene utilizzata in eccesso, nel momento sbagliato o senza tenere conto delle nostre risorse disponibili.
La responsabilità è una risorsa. Ma assumersi sistematicamente anche ciò che non ci compete può trasformarla in sovraccarico.
L’empatia permette di comprendere gli altri. Ma senza confini adeguati può diventare difficile proteggere le proprie energie.
La determinazione ci permette di perseguire un obiettivo. Ma può portarci a continuare anche quando avremmo bisogno di recuperare.
La capacità di adattamento è preziosa. Ma adattarsi sempre può significare mettere sistematicamente in secondo piano le proprie necessità.
Conoscere un talento significa quindi imparare a riconoscere quando ci sostiene e quando il nostro modo di utilizzarlo comincia invece a consumare risorse.
Un esercizio: riconosci una delle tue risorse
Pensa a una qualità che riconosci in te o che altre persone ti riconoscono frequentemente.
Ora prova a rispondere a tre domande:
- Quale qualità o talento mi viene riconosciuto?
- In quali situazioni questa qualità mi aiuta maggiormente?
- Come cambia il mio modo di utilizzarla quando sono stanco, sotto pressione o emotivamente coinvolto?
Non si tratta di un test psicologico. È un esercizio di autoriflessione per osservare con maggiore attenzione il proprio modo di funzionare.
Come trasformare una consapevolezza in un cambiamento concreto?
Comprendere qualcosa di noi non significa automaticamente riuscire a comportarci diversamente.
Il cambiamento non è un interruttore. È un processo.
Il modello transteorico sviluppato da James Prochaska e Carlo DiClemente descrive differenti stadi di disponibilità al cambiamento. Possiamo non avere ancora intenzione di modificare un comportamento, iniziare a pensarci, prepararci, passare all’azione e lavorare successivamente per mantenere ciò che abbiamo iniziato.
Il valore pratico di questo modello è ricordarci che non dobbiamo pretendere da noi stessi la stessa risposta in ogni momento del percorso.
Dove ti trovi oggi?
Pensa a un comportamento che vorresti modificare e chiediti:
- Non sto ancora pensando realmente di cambiarlo?
- Sto iniziando a considerare il cambiamento?
- Mi sto preparando concretamente?
- Sto già sperimentando un comportamento differente?
- Sto cercando di consolidarlo nel tempo?
Non esiste una risposta giusta. Comprendere da dove partiamo aiuta a scegliere il passo successivo.
Come si forma una nuova abitudine?
Il nostro cervello conserva la capacità di modificarsi attraverso l’esperienza e l’apprendimento: è uno degli aspetti della neuroplasticità.
Nel processo di formazione delle abitudini, ripetere un comportamento in presenza di segnali e contesti sufficientemente stabili può rendere progressivamente quella risposta più accessibile e automatica.
Per questo una nuova abitudine non nasce semplicemente dalla decisione di cambiare.
Servono ripetizione, un contesto favorevole e tempo.
Non esiste neppure il famoso numero universale di giorni necessario per costruire un’abitudine. Una revisione sistematica pubblicata nel 2024 ha mostrato una notevole variabilità fra persone e comportamenti.
Il cambiamento non richiede perfezione. Richiede allenamento.
Che cosa fare quando ritorna il vecchio automatismo?
Durante un percorso di cambiamento può accadere di tornare temporaneamente a una risposta precedente.
La reazione spontanea può essere: “Non ci sono riuscito”.
Una domanda molto più utile è:
Che cosa posso imparare da quello che è appena successo?
Possiamo osservare:
- Che cosa è accaduto poco prima?
- Ero particolarmente stanco o sotto pressione?
- Quale situazione ha attivato il vecchio automatismo?
- Quale mia risorsa avrei potuto utilizzare?
- Che cosa posso preparare diversamente la prossima volta?
In questo modo un passo indietro può trasformarsi in informazione utile per il tentativo successivo.
Come passare dall’intenzione all’azione? Prova il metodo “Se… allora”
Avere una buona intenzione è importante, ma non sempre è sufficiente a modificare un comportamento.
Una strategia studiata nelle scienze del comportamento consiste nel formulare un piano molto concreto, chiamato implementation intention.
Il principio è semplice:
SE si verifica una determinata situazione, ALLORA metterò in atto una risposta che ho scelto in anticipo.
Per esempio:
Se ricevo una comunicazione che provoca in me una reazione immediata, allora mi concedo qualche minuto prima di rispondere.
Se mi accorgo che sto accettando un nuovo impegno mentre sono già sovraccarico, allora verifico prima le mie priorità.
Se la mia determinazione mi porta a continuare senza recuperare, allora inserisco deliberatamente una breve pausa prima dell’attività successiva.
Costruisci il tuo piano
SE: quando _______________________________________
ALLORA: sceglierò di _______________________________
LA RISORSA CHE PUÒ AIUTARMI: _______________________
Prova per sette giorni
Non sette giorni per “creare una nuova abitudine”: i tempi necessari possono essere molto differenti.
Piuttosto, sette giorni per iniziare a osservare e allenare una risposta nuova.
Per una settimana, ogni volta che riconosci il tuo SE, prova il tuo ALLORA.
Alla fine chiediti:
- Che cosa ho imparato su di me?
- Che cosa ha funzionato?
- Quando è stato più difficile?
- Quale mia risorsa mi è stata maggiormente utile?
- Che cosa posso modificare nel prossimo tentativo?
Esprimi il meglio di te
Valorizzare i propri talenti non significa convincersi di non avere limiti.
Significa imparare a conoscere entrambi: le nostre risorse e il modo in cui funzioniamo quando siamo sotto pressione.
Da questa conoscenza possiamo scegliere comportamenti più utili, sperimentarli e allenarli progressivamente nel tempo.
Perché cambiare non significa necessariamente diventare qualcun altro.
Può iniziare imparando a utilizzare meglio ciò che siamo.
Quale tua risorsa puoi utilizzare oggi per esprimere il meglio di te?
Riferimenti scientifici
- Prochaska JO, Velicer WF. The Transtheoretical Model of Health Behavior Change. American Journal of Health Promotion. 1997;12(1):38–48. PMID: 10170434.
- Gollwitzer PM, Sheeran P. Implementation Intentions and Goal Achievement: A Meta-analysis of Effects and Processes. Advances in Experimental Social Psychology. 2006;38:69–119.
- Webb TL, Sheeran P. Does Changing Behavioral Intentions Engender Behavior Change? A Meta-analysis of the Experimental Evidence. Psychological Bulletin. 2006;132(2):249–268. PMID: 16536643.
- Singh B, Murphy A, Maher C, Smith AE. Time to Form a Habit: A Systematic Review and Meta-Analysis of Health Behaviour Habit Formation and Its Determinants. Healthcare. 2024;12(23):2488. PMID: 39685110.
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