Tarassaco officinale, il "dente di leone" -  Annamaria Acquaviva

Tarassaco officinale, il “dente di leone”

Tarassaco officinale, il “dente di leone”

Tra tutte le erbe officinali, ho studiato il Tarassaco per le sue proprietà diuretiche e i suoi effetti sulla prevenzione del diabete.

Il Tarassaco (Taraxacum officinale, o anche detto “dente di leone”) è una pianta a fiore perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee. Il termine officinale ne indica le qualità medicamentose, note fin dall’antichità e sfruttate con l’utilizzo delle sue radici e foglie. Presenta una grossa radice a fittone dalla quale si sviluppa, a livello del suolo, una rosetta basale di foglie munite di gambi corti e sotterranei. La fioritura avviene in primavera, per la maggior parte in aprile-maggio, ma si può prolungare fino all’autunno. Da ogni fiore si sviluppa un  frutto  provvisto di un ciuffo di peli bianchi che, agendo come un paracadute, agevola col vento la dispersione del seme, quando questo si stacca dal capolino.

La cromatografia liquida tandem e l’analisi di spettrometria di massa del dente di leone hanno rivelato ricche fonti di β-carotene, che protegge le cellule dall’ossidazione e dai danni cellulari1. Le radici del dente di leone contengono carboidrati (es. Inulina), carotenoidi (es. Luteina), acidi grassi (es. Acido miristico), minerali, zuccheri (es. Glucosio, fruttosio e saccarosio), vitamine della colina, mucillagini e pectina.

L’amaro derivante dai lattoni sesquiterpenici è dovuto a componenti come taraxacolide, diidro-lattucina, ixerina D, acidi taraxinici, fenil propanoidi e ainslioside, che hanno proprietà antinfiammatorie2. Queste sono mediate chimicamente dalla struttura ad anello contenente ossigeno con funzione carbonilica (α-metil-γ-lattone), che reagisce con i nucleofili come i gruppi di cisteina sulfidrile3.

Gli estratti di Tarassaco hanno dimostrato di possedere una notevole attività antiossidante. Considerando, inoltre, il danno tissutale indotto dallo stress ossidativo derivante dall’uso farmaceutico di diuretici, potrebbe essere vantaggioso il loro uso coadiuvante.

Uno studio condotto da Bevin e colleghi, infatti, su un gruppo di donne tra i 18 e i 65 anni, che hanno assunto un estratto di foglie fresche di tarassaco officinale, ha dimostrato un aumento significativo della frequenza della minzione già dopo 5 ore dall’assunzione. Inoltre, a differenza di altri diuretici di sintesi, che causano perdita di potassio, ha il vantaggio di contenerne una quantità molto elevata, compensando quindi le perdite.

I componenti bioattivi del dente di leone hanno dimostrato una serie di effetti antidiabetici, dovuti all’azione farmacologica di componenti quali lattoni sesquiterpenici, triterpeni / fitosteroli (taraxasterolo), fenoli, flavonoidi e acidi fenolici4,5. La sua radice contiene inulina che include frutto-oligosaccaridi (FOS). FOS è un carboidrato complesso; il suo apporto apporta benefici ai bifido-batteri, che eliminano i patogeni nel tratto gastrointestinale6. Come risultato dell’assorbimento dei minerali, il FOS stimola il sistema immunitario e quindi sopprime la crescita anormale delle cellule. Questo carboidrato complesso può aiutare a normalizzare i livelli di zucchero nel sangue.

È una pianta usata molto anche in ambito culinario. Ecco a voi una ricetta gustosa e veloce da preparare a base di Tarassaco!

Insalata di Tarassaco

INSALATA DI TARASSACO

INGREDIENTI:

  • 2  cespi di foglie giovani di Tarassaco.
  • 1 cucchiaino di zucchero.
  • 1/2 bicchiere di aceto di mele.
  • Sale e pepe q.b.
  • Mandorle o pinoli tostati.

 

 

PREPARAZIONE:

  1. Lavate bene il tarassaco, mettetelo in una ciotola, condite con sale, pepe, 1 cucchiaio di zucchero e 1/2 bicchiere di aceto di mele.
  2. Mescolate e saltate in padella per dieci minuti.
  3. Lasciate riposare in un piatto da portata per cinque minuti e servite l’insalata tiepida.
  4. Aggiungete, se è di vostro gradimento, pinoli tostati o mandorle, daranno un tocco di croccantezza a questo piatto gustoso!

 

FONTI:

  1. Khoo HE, Prasad KN, Kong KW, Jiang Y, Ismail A. Carotenoids and their isomers: color pigments in fruits and vegetables. Molecules. 2011;16(2):1710–1738. [PMC free article][PubMed] [Google Scholar]
  2. Soares S, Kohl S, Thalmann S, Mateus N, Meyerhof W, De Freitas V. Different phenolic compounds activate distinct human bitter taste receptors. J Agric Food Chem. 2013;61(7):1525–1533. [PubMed] [Google Scholar]
  3. Schütz K, Carle R, Schieber A. Taraxacum – a review on its phytochemical and pharmacological profile. J Ethnopharmacol. 2006;107(3):313–323. [PubMed] [Google Scholar]
  4. Lyss G. The Anti-inflammatory sesquiterpene lactone helenalin inhibits the transcription factor NF-kappa B by directly targeting p65. J Biol Chem. 1998;273(50):33508–33516. [PubMed] [Google Scholar]
  5. Mir MA, Sawhney SS, Jassal MM. In-vitro antidiabetic studies of various extracts of Taraxacum officinale. Pharma Innov. 2015;4(1):61–66. [Google Scholar]
  6. Gonzalez-Castejon M, Visioli F, Rodriguez-Casado A. Diverse biological activities of dandelion. Nutr Rev. 2012;70(9):534–547. [PubMed] [Google Scholar]

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