Obesità bambini: tuo figlio sarà un obeso?

SCOPRI SE IL TUO BAMBINO E’ A RISCHIO OBESITA’

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Negli ultimi decenni si è verificato, su scala mondiale, l’incremento dell’obesità infantile, parallelo alla prevalenza dell’eccesso di peso medio della popolazione; in Italia si registra uno dei più alti tassi dei paesi occidentali.

Obesità bambini

Per cercare di arginare questo problema si sono pianificati diversi interventi. Primo tra tutti il monitoraggio del peso dei bambini, che in alcune fasce di età può essere predittivo di obesità futura. Infatti dalla nascita ci sono almeno 3 periodi a rischio per l’obesità del bambino:
–    il primo anno di vita,
–    tra i 4 ed i 6 anni,
–    il periodo puberale.
Durante queste fasi l’alimentazione può avere una notevole incidenza.

Già prima di nascere, durante la vita intrauterina il bambino, subisce l’imprinting metabolico materno e questo è tra i motivi di tanta attenzione sul peso delle future mamme da parte dei ginecologi e le indicazioni alimentari specifiche di noi dietisti: i neonati di basso peso e quelli con peso eccessivo (macrosomici) potrebbero essere più a rischio di sviluppare obesità.

Dalla nascita del piccolo, poi,  vengono fatti periodicamente dei controlli di peso e statura dal pediatra, che rapportati tra loro indicano il BMI (Body Mass Index: peso in kg/ (altezza in m)²); che rappresenta un indice utile per monitorare la variazione della massa grassa nel bambino durante l’età evolutiva.Adiposity Rebound aumento peso bambino
Riportando in grafico il BMI in rapporto all’età osserviamo una curva caratterizzata da questo andamento:

– Fino al primo anno di vita si registra un incremento di peso del bambino e quindi l’impennata della curva: il numero degli adipociti (cellule grasse) resta stabile, mentre ne aumenta tanto il volume  (ipertrofia), che raggiungono già i valori dell’adulto. In questa epoca della vita sono da evitare eccessivi apporti in proteine e carboidrati rispetto ai reali fabbisogni. L’allattamento al seno ha un effetto protettivo sull’obesità; il latte artificiale, invece, per la maggior quota proteica rispetto al latte materno, stimola una maggior secrezione di IGF-1, e potrebbe promuovere una maggior deposizione di tessuto adiposo. In tal caso il pediatra semplicemente verificherà che la curva di crescita sia proporzionale e indicherà la quantità di latte adeguata.

– Dal primo anno in poi si registra un calo di peso progressivo del piccolo, il tessuto adiposo si espande per un lento aumento numerico degli adipociti (iperplasia) Il calo minimo si registra tra i 5 e i 6 anni, prima di risalire, ed è denominato ADIPOSITY REBOUND (letteralmente rimbalzo dell’adiposità).


Tra i 4 e i 6 anni l’alimentazione errata (in particolare l’eccessivo intake proteico), la sedentarietà e l’influenza dell’ambiente, possono portare ad un’anticipazione dell’adiposity rebound.  Se questo momento si verifica ai 4 anni, o anche prima, può essere predittivo di obesità in età adolescenziale. Infatti un eccessivo apporto di proteine animali porta ad elevati livelli ematici di IGF-1, iperplasia del tessuto adiposo e aumento del differenziamento dei preadipociti in adipociti.

Il periodo puberale, poi, coincide con il terzo periodo di aumento di numero delle cellule adipose, altra fase a rischio per obesità: gli adipociti si assestano tra i 20 e 40 miliardi.

L’importanza di tutto ciò sta nel fatto che, una volta generate in eccesso, le cellule adipose produrranno un maggiore “stimolo della fame”, che non sarà poi più possibile sopprimere! Pertanto la differenza del numero di cellule di grasso tra le persone obese e magre si  stabilisce durante l’infanzia e rimane tale per tutta la vita.

Basta poco per evitare comportamenti sbagliati: piccole sane abitudini da apprendere con gradualità. Ne parlerò nei prossimi articoli; qualunque dubbio o richiesta di chiarimento scrivetela tra i commenti in fondo all’articolo e vi risponderò. A presto!

Fonti:
•  Rolland-Cachera MF, Deheeger M, Maillot M, Bellisle F. Early adiposity rebound: causes and consequences for obesity in children and adults. Int J Obes 2006;30(Suppl 4):S11-7.
•  Baker JL, Michaelsen KF, Rasmussen KM, Sørensen TI. Maternal prepregnant body mass index, duration of breatfeeding, and timing of complementary food introduction are associated with infant weight gain. Am J Clin Nutr 2004;80:1579-88.
•  Agostoni C, Decsi T, Fewtrell M, et al. Complementary feeding: a commentary by the ESPGHAN Committee on Nutrition. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2008;46:99-110.
•  Rolland-Cachra MF, Deheeger M, Akrout M, Bellisle F. Influence of macronutrients on adiposity development: a follow up study on nutrition and growth from 10 months to 8 years of age. Int J Obes 1995;19:573-8.
•  Koletzko B, von Kries R, Closa R, et al. European Childhood Obesity Trial Study Group. Lower protein in infant formula is associated with lower weight up to age 2 y: a randomised clinical trial. Am J Clin Nutr 2009;89:1836-45.
•  James J, Kerr D. Prevention of childhood obesity by reducing soft drinks. Int J Obes 2005;29(Suppl 2):S54-7.

Comments (2)

  1. Avatar

    Buon giorno Dottoressa la seguo sempre sulla suo pag.FB da quando ci siamo conosciuti a Parma ad un convegno del Dr.Spattini. Complimentandomi per la sua attività colgo spunto dal suo articolo perchè ho una bimba di quasi 5 anni che inizia ad avere gli effetti negativi della golosità con un po’ di pancetta e leggero incremento ponderale. La pediatra ovviamente ci ha indicato di moderare i dolci ecc ma avremmo bisogno di qualche consiglio per tenerla alla larga dalle schifezze sempre in aguato… purtroppo con l’asilo che riempe i bambini di carboidrati compleanni pieni di pizze dolci e caramelle ecc ecc anche se a casa mangia bene stà diventando sempre più difficile grazie in anticipo saluti

    • Dr. Annamaria Acquaviva
      Dr. Annamaria Acquaviva - Rispondi

      Buongiorno Andrea,
      mi fa piacere esserti utile e aver lasciato un buon ricordo dopo l’evento con Massimo Spattini.
      Il problema di cui mi parli non sta solo nei dolci che danno a scuola alla tua bimba, ma anche nel fatto che il sapore dolce va a “viziare” le sue prefereze gustative, orientandola sempre di più su quello che è dolce e calorico. Il mio consiglio è di essere perentori a scuola (la scuola nei primi di vita ha una grande opportunità di fare educazione alimentare, ma naturalmente ha anche una grande responsabilità). Per consigliarvi bene dovrei conoscere la storia e la clinica della piccola, ma in ogni caso un buon consiglio è certamente orientare vostra figlia verso alimenti come la frutta o ricette “naturalmente” dolci , come il “Nana Ice Cream” e gli altri dolci del mio sito (ma ne trovate altri sul web) e avvicinarla, coinvolgendola in cucina, ai sapori naturali e genuini degli alimenti. A questo link, invece, troverai un video che ti sarà utile: https://www.youtube.com/watch?v=LVdT0j6eagI.
      Ti abbraccio, a presto!

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