Ginkgo Biloba, l'albicocca d'argento -  Annamaria Acquaviva

Ginkgo Biloba, l’albicocca d’argento

Ginkgo Biloba, l’albicocca d’argento

Tra tutte le erbe officinali che ho studiato, la Ginkgo Biloba è capace di rallentare il declino cognitivo negli adulti e di migliorare alcune malattie della retina, una membrana dell’occhio.

La Ginkgo (Ginkgo Biloba) è una pianta antichissima, appartenente alla famiglia delle Ginkgoacee, le cui origini risalgono a circa  250 milioni di anni fa. Per questo motivo è considerato un fossile vivente.

Le proprietà della Ginkgo Biloba si trovano nei moltissimi costituenti di cui è composta: in particolare, nelle foglie c’è il terpene bilobalide, presente in maggiori quantità, mentre una moltitudine di ginkgolidi, soprattutto A, B e C, rappresentano un’altra grande parte. Inoltre vi sono quercetina e flavonoidi, fra cui il kampferolo e procianidina.

Dato che è una pianta ricca di proprietà terapeutiche, è conosciuta, soprattutto nel mondo occidentale, sotto forma di integratore alimentare.

Gli estratti di Ginkgo Biloba sono stati utilizzati per il trattamento del declino cognitivo e di alcuni disordini con origini vascolari e sindromi metaboliche. Essi hanno anche una potente azione antiossidante, fra le più forti conosciute e proprio per questo contrastano gli effetti dello stress fisico e mentale.

La somministrazione continuativa, in dosi controllate, di estratti di Ginkgo si è mostrata in grado di incrementare le concentrazioni di antiossidanti naturali e di diminuire i livelli di cortisolo.

Lo sapevi che anche la retina, come altri tessuti del sistema nervoso centrale, è suscettibile ai danni da processi ossidativi che provocano diverse malattie neurodegenerative? L’utilizzo di sostanze antiossidanti è una soluzione ad alcuni problemi di salute causati dallo stress ossidativo, perché regolano l’omeostasi redox e riducono lo stress ossidativo.

In linea con questo, è stato studiato da Martìnez-Solìs e colleghi(1), che la Ginkgo Biloba ha effetti antiossidanti in diversi processi degenerativi, comprese le malattie retiniche associate alla neuro degenerazione.

Le informazioni portano alla conclusione che gli estratti di Ginkgo possono essere una buona opzione per migliorare alcune malattie neurodegenerative della retina.

Tisana di Ginkgo Biloba

TISANA DI GINKGO BILOBA

Versate un cucchiaio di foglie di Ginkgo Biloba in una tazza di acqua bollente. Coprite e lasciate in infusione per 10 minuti. Prima di bere la tisana filtratela e, secondo il vostro gradimento, potete dolcificarla con miele o stevia.

Vi consiglio di consumarne al massimo due tazze al giorno, lontano dai pasti, per sfruttare al meglio le sue qualità antiossidanti e antinfiammatorie.

 

 

 

FONTI:

  1. Martínez-Solís I, Acero N, Bosch-Morell F, Castillo E, González-Rosende ME, Muñoz-Mingarro D, Ortega T, Sanahuja MA, Villagrasa V. Neuroprotective Potential of Ginkgo biloba in Retinal Diseases. Planta Med. 2019 Nov;85(17):1292-1303.

PubMed.gov: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31266069/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.