Arancio Amaro, il Melàngolo -  Annamaria Acquaviva

Arancio Amaro, il Melàngolo

Arancio Amaro, il Melàngolo

L’arancio amaro (Citrus aurantium), detto anche Melàngolo, è un albero da frutto appartenente al genere Citrus, che raggruppa gli agrumi.

Si differenzia da quello dolce (Citrus sinensis) per le spine più lunghe all’ascella delle foglie, per il colore più scuro delle foglie, per il caratteristico picciolo alato,  per la buccia più colorata e più ruvida del frutto, ma soprattutto per il particolare gusto amaro della polpa.

I flavonoidi sono presenti principalmente negli agrumi come derivati ​​glicosilici. I flavanoni sono i principali flavonoidi contenuti nell’arancio amaro.  Quelli liberi più abbondanti rilevati sono: l’esperetina e la naringenina(1).

L’arancio amaro è dotato di proprietà amaro-toniche, digestive, stomachiche, antispasmodiche sul tratto gastrointestinale, ma soprattutto antiossidanti. Più nel dettaglio, tali proprietà sono ascritte alla scorza dei frutti di arancio amaro e all’olio essenziale in essa contenuto.

In uno studio di Lagha-Benamrouche e colleghi(2), sono stati studiati i potenziali antiossidanti delle bucce e delle foglie di sette varietà di arance ottenute dall’Algeria mediante test di ossidazione dell’acido linoleico e del β- carotene, insieme alla presenza di composti fenolici. È stato scoperto che l’arancio amaro ha la massima azione nel rallentare la velocità di ossidazione dell’acido linoleico e del β- carotene (3).

Arancio Amaro

TISANA ALL’ARANCIO AMARO

L’Arancio amaro nelle tisane trova spazio per le sue proprietà amaro-toniche, digestive, stomachiche, diaforetiche, decongestionanti e sedative.

Per prepararla, portate il quantitativo di acqua desiderato ad ebollizione e spegnete il fuoco. Immergete un cucchiaio di scorze di arancio nell’acqua calda e lasciate in infusione per cinque minuti, coprendo la tazza. Vi consiglio di consumarne al massimo due tazze al giorno, lontano dai pasti, per sfruttarne al meglio le sue tante proprietà benefiche.

FONTI:

  1. SH Lee, S. Yumnam, GE Hong et al., “I flavonoidi del Citrus aurantiumcoreano inducono l’apoptosi attraverso la via intrinseca nelle cellule umane dell’epatoblastoma HepG2″, Phytotherapy Research , vol. 29, n. 12, pagg. 1940–1949, 2015.
  2. Lagha-Benamrouche e K. Madani, “Contenuto fenolico e attività antiossidante delle varietà di arance ( Citrus sinensisL. e Citrus aurantium L.) coltivate in Algeria: bucce e foglie,” Colture industriali e prodotti , vol. 50, pagg. 723–730, 2013.
  3. Ghasemi, Y. Ghasemi e MA Ebrahimzadeh, “Attività antiossidante, fenolo e contenuto di flavonoidi di 13 bucce e tessuti di specie di agrumi”, Pakistan Journal of Pharmaceutical Sciences, vol. 22, n. 3, pagg. 277–281, 2009.

 https://www.hindawi.com/journals/omcl/2018/7864269/

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